Che la sanità italiana stia passando
un momento difficile è certo. L'ospedale “Riuniti”di Anzio e
Nettuno forse è la vetrina prescelta di tale disastro. Dopo le
minacce sul reparto di neuropsichiatria infantile, dalle ultime
notizie, è quasi sicuro che da giugno a settembre chiuderà i
battenti il reparto di pediatria. Non si sa come si possa partorire
una decisione del genere tenendo conto che le nostre città vivono di
turismo estivo (giungo-settembre), nei periodi dell'anno dove aumenta
esponenzialmente il numero di persone (villeggianti e turisti) ma
soprattutto di bambini attirati dal mare e dalle spiagge, la giunta
Polverini decide di chiudere la porta in faccia ai bambini,
sopprimendo il reparto di pediatria. Ovviamente la mancanza del
personale non sarà limitata solo ad un determinato reparto ma
investirà a poco a poco tutti i reparti dell'ospedale. Un ospedale
con un bacino d'udienza così grande e così importante può essere
destrutturato e minimizzato fino a questo punto? I nostri Sindaci non
reagiscono e non si oppongono a tale criticità, non espongono la
problematica, omettendo di coinvolgere i cittadini riguardo ad un
fatto sociale di tale gravità.
Cittadini poco informati, forse
volutamente. I bambini, soggetti lesi da questo mostruoso
provvedimento, dove verranno ricoverati? Quali mezzi di trasporto
pubblico verranno presi in considerazione per le famiglie dei bambini
ricoverati? Quali rassicurazioni e quali provvedimenti seguiranno a
questa chiusura improvvisa e pericolosa?
Qualche voce di corridoio, direi
abbastanza attendibile, fa trapelare come in altre sedi lontane da
qui vengano fatti degli sprechi assurdi, mentre qui al “Riuniti”
non ci sono i fondi per assumere e per rinnovare gli infermieri ne i
dottori.
La spesa sanitaria in Italia risulta
meno onerosa di altri paesi europei, come Francia e Germania, visto
che noi li dobbiamo “copiare” in tutto (ricordiamoci che noi
siamo sempre stati i promotori di civiltà), perchè non copiarli per
tali investimenti?
Probabilmente i problemi sono molto più
importanti e noi ragazzi del giovanOtto prenderemo questo tema con
serietà cercando di informare i cittadini sull'evoluzione del
panorama sanitario locale.
Federico Arancio

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