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giovedì 7 giugno 2012

Pediatria off-limits!



Che la sanità italiana stia passando un momento difficile è certo. L'ospedale “Riuniti”di Anzio e Nettuno forse è la vetrina prescelta di tale disastro. Dopo le minacce sul reparto di neuropsichiatria infantile, dalle ultime notizie, è quasi sicuro che da giugno a settembre chiuderà i battenti il reparto di pediatria. Non si sa come si possa partorire una decisione del genere tenendo conto che le nostre città vivono di turismo estivo (giungo-settembre), nei periodi dell'anno dove aumenta esponenzialmente il numero di persone (villeggianti e turisti) ma soprattutto di bambini attirati dal mare e dalle spiagge, la giunta Polverini decide di chiudere la porta in faccia ai bambini, sopprimendo il reparto di pediatria. Ovviamente la mancanza del personale non sarà limitata solo ad un determinato reparto ma investirà a poco a poco tutti i reparti dell'ospedale. Un ospedale con un bacino d'udienza così grande e così importante può essere destrutturato e minimizzato fino a questo punto? I nostri Sindaci non reagiscono e non si oppongono a tale criticità, non espongono la problematica, omettendo di coinvolgere i cittadini riguardo ad un fatto sociale di tale gravità.
Cittadini poco informati, forse volutamente. I bambini, soggetti lesi da questo mostruoso provvedimento, dove verranno ricoverati? Quali mezzi di trasporto pubblico verranno presi in considerazione per le famiglie dei bambini ricoverati? Quali rassicurazioni e quali provvedimenti seguiranno a questa chiusura improvvisa e pericolosa?
Qualche voce di corridoio, direi abbastanza attendibile, fa trapelare come in altre sedi lontane da qui vengano fatti degli sprechi assurdi, mentre qui al “Riuniti” non ci sono i fondi per assumere e per rinnovare gli infermieri ne i dottori.
La spesa sanitaria in Italia risulta meno onerosa di altri paesi europei, come Francia e Germania, visto che noi li dobbiamo “copiare” in tutto (ricordiamoci che noi siamo sempre stati i promotori di civiltà), perchè non copiarli per tali investimenti?
Probabilmente i problemi sono molto più importanti e noi ragazzi del giovanOtto prenderemo questo tema con serietà cercando di informare i cittadini sull'evoluzione del panorama sanitario locale.

Federico Arancio

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