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martedì 17 aprile 2012

Fame di nuova politica


"In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica". L'attualità di queste parole di Ghandi è la percezione e l'importanza fondamentale di parlare di democrazia e di politica.
La distinzione di una nuova politica, una politica incontaminata dalle lobby o dalle dinastie politiche che già hanno detenuto il potere, una politica severa e dignitosa, una politica dove non conta il furbo ma l'onesto.
De Gasperi diceva "politica vuol dire realizzare"realizzare il futuro, concretizzare e cristallizzare le idee e le norme che formano e permettono il mantenimento della SOCIETA'. Parliamo di politica tutti i giorni, ma i sondaggi chiariscono che solo il 7% degli italiani si affida ai partiti. Sta crollando quello che è il perno della democrazia ovvero la partecipazione sociale e democratica.
Il civismo rischia di essere sopraffatto dall'incapacità dei partiti di rispecchiare i veri problemi ed i veri valori di questo periodo .L'opportunismo dilagante e l'individualismo sono il passo che ci sta conducendo nel baratro , ma di questo i partiti non parlano.
I giovani? Sono i più disinteressati?
I ragazzi compresi tra i 15 ed i 28 anni non credono più che la soluzione alla crisi sia da affidare ai partiti, bensì colgono l'occasione per non delegare più niente a nessuno e si  propongono di cominciare una nuova era politica, che non ha niente a che vedere con il clientelismo, i voti di scambio o peggio ancora veri e propri mercati del voto.
La soluzione è quella di essere credibili, come diceva Rosario Livatino, un magistrato cristiano ucciso dalla mafia: "quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo credenti, ma credibili", e la credibilità sullo spirito dell'uomo onesto, dell'uomo sano e senza doppi fini, la politica deve tornare ad essere l'impegno ed il sacrificio di governare ed amministrare per il bene comune e non del singolo individuo, ma anima dell'intera società.
FedeRed

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