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venerdì 4 maggio 2012

Il policlinico militare di Anzio torna a far discutere


Dopo che il nostro giornale ha, per primo, affrontato l'argomento, ora anche le cronache nazionali portano alla ribalta gli sprechi e le inefficienze dell'ospedale militare anziate. Una struttura che dovrebbe, sulla carta, ospitare pazienti lungodegenti e dipendenti delle forze armate per non più di due mesi è, invece, diventata la loro dimora abituale da oltre venti anni.
Nonostante alcuni appelli lanciati da stampa e (raramente) dalle forze politiche , il dipartimento di lungodegenza del policlinico continua a presentare un forte degrado nelle strutture ed a far parlare di sè per gli sprechi. I posti letto occupati dai degenti costano ai cittadini circa 300 euro al giorno, considerato che nessuno paga per il ticket sanitario; eppure la struttura versa in uno stato di totale abbandono , al pari dei dipendenti , lasciati soli e senza una mansione ben definita da svolgere. Il personale medico spesso è insufficiente per coprire le emergenze, così come mancano alcune figure professionali di riferimento.
Il paradosso consiste nel fatto che ,tenuto conto delle condizioni in cui si trova, il dipartimento è dotato di una farmacia con soli due farmaci militari , e ancor più nel fatto che i medici di guardia la notte dormono nei propri appartamenti. Nella struttura mancano anche alcuni requisiti cardine della sicurezza, come ad esempio un adeguato impianto anti-incendio, mentre ,nella parte esterna, si possono intravedere alcune rovine romane. La zona , dal grande valore archeologico(sotto il padiglione vi sono resti dell'antica villa di Nerone), è rimasta nell'incuria totale e, nel corso degli anni, sono spariti addirittura molti reperti di inestimabile valore.
Sarebbe il caso che l'amministrazione comunale intervenisse per recuperare l'area, riqualificandola in modo opportuno ed evitando future speculazioni di qualche avvoltoio pronto ad entrare in azione.

Il Vecchio Saggio
            

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